Ma quale Campo Largo...


Quale è la posizione del cosiddetto Campo Largo? 
I due principali partiti di opposizione: Pd e 5Stelle, hanno opinioni radicalmente disallineate su troppi punti. 
~ La segretaria del Pd, Elly Schlein, è favorevole al riarmo e all’invio di armamenti a Kiev. I 5Stelle sono invece contrari alla continuazione dei finanziamenti per la guerra in Ucraina e più prudenti sul riarmo. 
Trattandosi di una questione dirimente per il futuro del paese e delle nuove generazioni è impensabile che i due partiti possano governare insieme senza immanenti fratture.
~ Sulle misure a sostegno dei ceti medio bassi: costi dell’energia, inflazione, ecc., permane la frattura storica delle misure di sostegno economico ai meno abbienti, registrata ai tempi del reddito di cittadinanza, con i 5Stelle propensi a ampliare questa leva e il Pd concentrato a costruire strumenti più selettivi.
~ Una comunanza apparente di intenti si registra su caute politiche di riassetto di un equilibrio contributivo tra ricchi e ceti medio bassi per finanziare politiche pubbliche decentemente inclusive, ma in realtà, anche questo campo ci sono opinioni diverse. La segretaria del Pd ha lanciato l’idea di tassare i cosiddetti super ricchi. Il M5S giudica invece inopportuno o un errore parlare di una nuova tassa patrimoniale nazionale in Italia, temendo che possa colpire il ceto medio o i risparmiatori e preferirebbe una politica più incisiva contro l’evasione fiscale.
~ La lotta all’evasione non è mai stata fatta in modo incisivo nemmeno quando Pd e 5Stelle erano al governo, e non c’è ragione di credere che verrà fatta in modo efficace col Campo Largo i cui rappresentanti politici ben sanno che non è possibile mettersi contro i milioni di lavoratori autonomi principali responsabili del mancato pagamento delle tasse dovute.

L’impressione è che una piattaforma del Campo Largo su queste basi, al di là di pochi slogan propagandistici, sia semplicemente inattuabile e che i partiti che comporranno la futura coalizione (ove mai ci fosse), non saranno in grado di affrontare le differenze di posizione per timore di evidenziare che il re è nudo. 
A chi serve dunque questa declamata retorica dell’opposizione unita come futura alternativa al governo di centro destra meloniano?
Molto probabilmente a garantire la continuità delle carriere politiche di leader incapaci di affrontare in modo radicale il declino politico economico demografico e culturale di una nazione che sembra non avere fine. 
Intanto, gli italiani assistono come sempre al disfacimento della nazione. Come scriveva il grande Ennio Flaiano, “l’italiano ha un solo vero grande nemico: l’arbitro nelle partite di calcio, perché emette un giudizio”. 
Forse arriverà un futuro in cui qualcuno rialzerà la testa, ma l’impressione è che la crisi dovrà colpire prima molto a fondo per ridestare chi ha impropriamente dormito troppo a lungo.

Salvatore Vitaliano 

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