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Il petrolio di Tempa Rossa per il genocidio israeliano?

Il petrolio estratto in terra lucana, a Tempa Rossa, attraverso il terminale dell’ENI al porto di Taranto, raggiunge Israele in favore di una azienda che ha l’appalto di fornitura dell’IDF. Secondo la ricerca di Greenpeace, realizzata insieme a Report, l’export di combustibili fossili dall’Italia a Israele durante la guerra a Gaza è stato molto intenso. In tre casi i carichi partono dal molo ENI di Taranto, che funge solo da terminalista. Le tre operazioni commerciali, infatti, riguardano greggio proveniente dal Centro Olio “Tempa Rossa”, giacimento petrolifero situato nel cuore della Basilicata e gestito dai francesi di TotalEnergies Italia, da Shell Italia e da Mitsui. Total informa che “nessuna delle tre navi menzionate stava trasportando greggio della società”, mentre la casa madre Shell non ha fornito risposta. È stato però scoperto che la nave Minerva Joy diretta verso Israele, spegne il rilevatore a AIS a 127 miglia dalla costa facendo perdere le tracce ma ricompare sotto divers...

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