Anche i boomer sono tecnologici
Sono un boomer, ma non appartengo alla confraternita del “ si stava meglio prima ”. È una delle frasi più comode inventate dalle generazioni precedenti: trasforma la nostalgia in analisi e ci evita la fatica di comprendere ciò che cambia. Non si stava sempre meglio prima, anzi, si facevano file lunghe per ogni cosa; si perdevano ore in attività burocratiche superflue; si cercavano informazioni agli sportelli che oggi troviamo in pochi secondi, e si chiamava “gavetta” una quantità impressionante di lavoro ripetitivo, spesso privo di qualsiasi autentico valore formativo. Il progresso, contrariamente alla retorica con cui molti boomer lo osservano, favorisce tutti, soprattutto noi anziani. Per un giovane la tecnologia è quasi un ambiente naturale. Per chi ha qualche decennio di esperienza alle spalle può diventare una formidabile protesi di velocità: riduce il tempo necessario per cercare informazioni, confrontare documenti, elaborare dati e organizzare conoscenze. ...