Mi chiamo Ugo
Ho 13 anni. “Una bella età!” direbbero molti, ma per me non ha nulla di bello. Sono un po’ acciaccato e da qualche tempo non riesco a saltare più sul lettone e sulle poltrone. So che la mia fine non è lontanissima, ma preferisco non pensarci. Rifletterci troppo significherebbe rovinare il buono che la vita ha ancora da offrirmi. Amo le passeggiate nei giardini, nei campi e al mare con i miei amici umani, ma quando sogno, e sogno spesso, corro libero. Mi vedo sulla spiaggia, le zampe affondano nella sabbia mentre scavo o mi getto felice nell'acqua a bagnarmi, come facevo da giovane. Nei sogni, sono ancora quello di una volta. Adesso, quando chiudo gli occhi, tutto diventa più vivido. Rivedo i miei amici umani giovani com’erano un tempo e belli. Loro hanno un'energia contagiosa che riempie ogni angolo del mio cuore. Mi presero quando avevo solo pochi mesi. Mi scelsero tra i miei fratelli perché ero il più scontroso, il più fragile, quello che sembrava avere ...

