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Tempi che cambiano

  Quando ero giovane comandavano i vecchi; ora che sono anziano sono i giovani che decidono e impongono i loro punti di vista. Queste parole riflettono lo stravolgimento avvenuto all’interno dei nuclei familiari negli ultimi 70 anni.  Negli anni '50 e '60 era normale che a scuola i maestri punissero corporalmente i bambini con delle bacchettate sulle dita oppure con schiaffi.  I genitori, per lo più, non mettevano in discussione l’autorità del corpo docente, anche quando alcuni esageravano nelle punizioni.  In molte famiglie, il padre comandava più del maestro e i bambini erano attenti a non farlo adirare perché era portatore di autorità e autorevolezza, oltre che dotato di un ceffone deciso.  Era normale ritenere che, se si era ragazzi, si dovesse ubbidire al padre e alla madre. Naturalmente tutti, più o meno, sgarravano, ma erano consapevoli di andare incontro, se scoperti, a delle punizioni che venivano poi accettate. Un decennio più tardi, dopo il ‘68 con i ...

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