La raccomandazione

 

Scriviti da solo la lettera di raccomandazione e io la firmerò” mi disse Caio al telefono. 
Ne fui commosso. Caro, vecchio Caio! Finalmente l’attesa promozione. Mi misi a computer e iniziai: 
Con la presente raccomando Pincopallo, un uomo intelligente, con un grande senso dell’umorismo e un’enorme capacità di lavoro. Lo conosco da anni e posso testimoniare la sua integrità, la sua lealtà, il suo talento e la sua capacità di portare a termine anche i compiti più difficili. I colleghi lo stimano e lo rispettano. Il mio consiglio è assoluto: non c’è un altro dipendente, in azienda, che combini così tante qualità adatte alla nuova mansione”.
Mi appoggiai allo schienale e sorrisi. Mostrai la lettera a mia moglie. 
Starai scherzando?”, disse. 
Perché?” 
Davvero sei così presuntuoso da scrivere una cosa del genere e pretendere che Caio te la firmi? Non ti vergogni?” 
Ho esagerato?” 
Caio lo dirà alla moglie e lei lo dirà ai nostri amici: farai la figura del borioso“. 
Riprovai: 
Con la presente raccomando Pincopallo. È un lavoratore instancabile e sarebbe una risorsa per qualsiasi organizzazione. Non c’è compito che gli risulti troppo spaventoso da affrontare e troppo difficile da portare a termine. Promuovetelo subito”.
Così sembri uno sgobbone” disse mia moglie. 
Una volta promosso, ti scaricheranno addosso ogni problema e si aspetteranno che tu viva in ufficio”. 
Hai ragione”, dissi sorseggiando un caffè. Scrissi: 
Con la presente raccomando Pincopallo, un gentiluomo brillante e pieno di talento che non ha paura del lavoro. Sempre gioviale, anche nelle situazioni più dure porta a termine il lavoro con un sorriso. Nel mezzo di una crisi saprà tirar fuori la battuta che sdrammatizza, rinfrancando gli animi e mettendo le cose nella giusta prospettiva. Se volete farvi delle sobrie risate, promuovetelo. Vale qualsiasi salario chieda”.
Non affiderei a un clown del genere nemmeno la spesa” disse mia moglie. 
Ti candidi a un ruolo dirigenziale, non a fare il buffone. Usa un approccio più equilibrato”. 
Provai ancora: 
Con la presente raccomando Pincopallo, un uomo equilibrato. Lavora sodo, divertendosi: avercene, nell’organizzazione, di tipi così! Che si tratti di risolvere un problema o di uscire da un impasse, Pincopallo è l’uomo giusto. Non potete sbagliare, con lui. Il suo contributo sarà impagabile”.
Sottolinei che sei equilibrato come se la tua sanità mentale fosse in discussione” disse mia moglie. 
E poi sembra un personaggio inventato da un pessimo scrittore. Non ha solidità, non ha carattere”. 
Cominciavo a sudare. Scrissi: 
Pincopallo è una persona splendida. Lavora sodo, è serio e sa quello che fa. Promuovetelo senz’altro!” 
Ridicolo” disse mia moglie. 
Sembri insopportabile. Uno di quelli che non si adattano a nessuna organizzazione, figuriamoci a dirigerne un ufficio”.
Scrissi: 
Pincopallo è un lavoratore indefesso che si adatta a ogni organizzazione. Ditegli cosa fare e fatevi da parte: eseguirà il lavoro rapidamente e nel modo che volete. Promuovetelo: vale ogni centesimo”. 
Guardai mia moglie. Mi rivolse uno sguardo pieno di compassione: 
Così sembra che tu sappia solo eseguire ordini. Dov’è il futuro dirigente? E i riferimenti al denaro sono goffi e pretenziosi. Sii più modesto”.
Mi stavo innervosendo. Scrissi: 
Pincopallo è adeguato”. 
Tutto qui?” domandò mia moglie. 
Bè, potrei aggiungere che mi si può avere per quattro soldi. Ho deciso: la mando così”. 
Si aspettano una pagina e hai scritto solo tre parole!” 
Qualsiasi altra cosa mi metterebbe nei guai. Quel farabutto di Caio! Che trucco meschino! Nessuno può raccomandare se stesso...”. 
Passarono tre settimane. Un giorno mi chiamò un funzionario: 
Promosso”. 
Avevo quasi perso le speranze”.
A essere sincero, tanto ha fatto una sintetica ma convincente lettera di raccomandazione. Non posso dirle chi l’ha scritta, ma posso dirle che è certo un amico: l'ha raccomandata con appena tre parole”.

Salvatore Vitaliano 

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