Medioevo epoca buia?


Stiamo vivendo una delle epoche più buie della storia dell’umanità. Come se le tragedie del secolo breve si fossero trasformate in un rinnovato impulso del male. Quello che si sta consumando sotto i nostri occhi è un vero e proprio scontro tra diverse umanità e civiltà. 

Da una parte, assistiamo alla fase brutale del capitalismo e del liberismo: concentrazione sempre più verticistica ed oligopolistica del potere e del denaro, accelerazione di povertà crescenti, forti disuguaglianze economiche, sociali e territoriali, egoismi sempre più evidenti e aggressivi, prevalenza ossessiva del denaro sull’essere umano, violenze sempre più spietate, guerre come fattore di crescita del Pil (vera iniezione del capitalismo liberista). 

Dall’altra parte, il tentativo di conservare una nuova civiltà di un umanesimo sempre più in sofferenza: il superamento della prevalenza del capitale, la centralità dell’essere umano, il rispetto e la protezione degli altri esseri viventi e la necessaria conservazione e manutenzione dell’eco sistema, la solidarietà e la fratellanza universale, l'uguaglianza e giustizia sociale, la cura per le future generazioni, l'amore e la pace. 

Una vera e propria civiltà contro ogni forma di sopraffazione.

Il primo modello (suprematista), è quello che attecchisce subito, che si vede: prendono e consolidano poteri, usurpano e opprimono. 

Il secondo modello (romantico) è quello invece dei visionari rivoluzionari, quasi al confine con l’utopia, e invece sono assolutamente persuaso che il primo modello, quello tutto concentrato su potere e denaro, non ci condurrà al progresso, allo sviluppo e meno che mai alla felicità, ma al baratro, ad una sofferenza senza fine, alla morte dell’umanità. È solo una questione di tempo. 

Invece una nuova civiltà dell’umanesimo, costituzionalmente orientata, non l’abbiamo ancora vissuta davvero e non potrebbe che portare, ne sono certo: diritti, giustizia, pace, benessere e felicità. Un mondo fondato sulla convivenza e coesione tra persone e popoli, in cui il denaro possa servire per vivere tutti meglio e poter usufruire di servizi e diritti fondamentali per una esistenza migliore per tutti. 

Siamo venuti al mondo per vivere insieme, con gioia e in pace assieme ad altri esseri umani, in una terra in cui nessuno deve sentirsi padrone ma tutti con medesimi diritti e doveri, per lasciare poi un futuro migliore ai bambini. Una civiltà dell’altruismo e della generosità che ci fa stare assai meglio, in armonia e in pace, gli uni con gli altri, senza cattiveria e rancore. 

Tocca ad ognuno di noi scegliere il bene. È diventata una questione vitale.

Salvatore Vitaliano 

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