Redde rationem


  

Ho avuto una vita variegata, sono stato povero e poi benestante, marito poi padre e nonno, lavoratore di successo ma anche in difficoltà, depresso ma anche felice di essere quello che sono. 

È proprio questo è il punto: felice di essere quello che sono; una persona comune ma che ha autostima. 

Si, vado a testa alta! 

Non sono chissà chi, ma ho fatto del mio meglio; non sono un santo ma sono onesto, e se posso aiuto anche il primo che passa. 

Insomma, spero e credo che quando arriverà il mio giorno, sarò ricordato con piacere, dalla famiglia e dagli amici. Per me questo è tutto quello che conta.

C'è questa metafora che voglio condividere:

"Chi pianta un albero con la consapevolezza che non godrá mai della sua ombra, ha capito il senso della vita".

Godersi il presente significa anche questo. Ogni giorno potrebbe essere l'ultimo e tanto vale fare sempre quello che si ama fare.

Invece di vivere più a lungo, bisognerebbe vivere più intensamente ogni momento con emozione cercando di essere sempre felice nel bene e nel male, nel dolore e nel piacere.

Salvatore Vitaliano 

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