Non dicono altro che bugie
Il vicepremier Antonio Taiani ha detto:
“La sinistra riesce a trovare unità soltanto quando deve aumentare le tasse ai cittadini italiani. Sia chiaro, con noi non ci sarà mai un aumento della pressione fiscale. Con noi non ci sarà mai una patrimoniale. Lo diciamo adesso, lo diremo in campagna elettorale, anche nella prossima legislatura. Vogliamo anzi, semmai, abbassare la pressione fiscale e abbassare le tasse nei confronti di tutti i cittadini italiani".
Dirla così è facilissimo. Spiegare come farlo è molto più complicato. I fatti però dicono che la pressione fiscale da quando Tajani è vicepremier, è aumentata i due punti percentuale. Dopo dieci anni che era ferma dal 41% è passata al 43%. Quindi palle. Un classico di questo governo.
Tajani rappresenta un partito di proprietà di una delle famiglie più ricche d'Italia, quindi è ovvio che appena sente parlare di far pagare le tasse ai ricchi si spaventa, quindi diciamo che alla parola tasse scatta come la rana di Galvani. Dopodiché, il motto di Berlusconi era "Non mettiamo le mani nelle tasche degli italiani", efficacissimo, che in realtà voleva dire “Non facciamo pagare le tasse a quelli che le devono pagare, ma facciamole pagare di più a quelli che le pagano già tutte".
Padua Schioppa, che era un banchiere, disse la cosa più progressista che io abbia mai sentito dire in tema e cioè: "Le tasse sono una cosa bellissima perché consentono di tenere aperte le scuole, le caserme, gli ospedali e tutto ciò che serve ai cittadini per evitare che se lo possano permettere soltanto quelli che possono pagare”.
È stato massacrato ovviamente, soprattutto da sinistra.
Qui il problema è duplice. Da un lato farsi capire e dall'altro adottare delle soluzioni che siano praticabili, cioè fare una patrimoniale non limitata all'Italia, che farebbe scappare i capitali all'estero e spostare le aziende in Olanda, in Irlanda o a Londra oppure portare le fabbriche in Romania, in Polonia, eccetera, perché noi siamo specialisti fra i cosiddetti alleati europei a farci concorrenza, cioè dumping sul costo del lavoro e sulla pressione fiscale, ma concordare una patrimoniale europea che non faccia scappare nessuno, anzi noi dovremmo attrarli i capitali e dovremmo tassarli meglio di quello che facciamo.
E poi bisogna garantire la progressività. Noi abbiamo più della metà dei contribuenti che pagano la flat-tax, che è l'opposto della progressività.
Io sono un pensionato, ex dipendente, quindi invidio molto quelli che hanno la flat-tax. Io risulto classe media, denuncio tutto e pago tutto, ovviamente perché non posso evadere, mentre c'è chi può farlo e va in giro con macchinoni pur risultando nulla tenente.
Quindi, Tajani ma vaff...
Salvatore Vitaliano



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