La bugiarda della Garbatella



La bugiardella della Garbatella ha sostenuto che i 36 miliardi di evasione fiscale recuperati nel 2025 siano merito del suo governo. Ma quei soldi, ha spiegato Milena Gabanelli che bugiarda non è, sono il frutto di controlli e di norme introdotti dai governi precedenti. Sono frutto delle lettere di compliance introdotte nel 2015, della fatturazione elettronica introdotta nel 2019 e dell’attività ordinaria dell’Agenzia delle Entrate. L’unico provvedimento introdotto dal suo governo è rappresentato da sanatorie e rottamazioni: in pratica, la riforma fiscale meloniana (concordato preventivo, indebolimento del redditometro, ravvedimento più favorevole, nuove rottamazioni) ha ridotto la capacità di controllo statale e favorito gli evasori.

Ma questa bugiarda seriale per finanziare la riduzione delle accise (di cui godono anche gli evasori), ha tolto risorse a sanità, istruzione, ricerca e trasporto pubblico, pagati dalle tasse di chi rispetta gli obblighi fiscali; e tra chi chiede agevolazioni economiche con l’Isee ci sono anche gli evasori. Il danno subito dai cittadini onesti è ingente e scandaloso.

In dettaglio: 

1) Il concordato preventivo biennale permette ad alcuni contribuenti di concordare in anticipo un reddito imponibile pagando imposte agevolate sulla differenza. Questo incentiva l’evasione fiscale e riduce i controlli. 

2) La modifica del redditometro rende più difficile contestare uno stile di vita incompatibile coi redditi dichiarati. 

3) Le nuove norme sul ravvedimento operoso permettono di regolarizzare la propria posizione anche dopo l’avvio dei controlli. 

4) L’estensione della rottamazione delle cartelle rafforza l’idea che il pagamento possa essere rinviato senza gravi conseguenze.

5) Le nuove procedure aumentano il lavoro amministrativo degli uffici fiscali, riducendo le risorse dedicate ai controlli e diminuendo il recupero futuro dell’evasione. 

6) Il Ministero dell’Economia, dati alla mano, elenca le categorie di contribuenti meno credibili: medici e laboratori, farmacie, dentisti, notai, consulenti finanziari e assicurativi, gioiellieri, balneari, idraulici ed elettricisti, ristoranti e bar. 

7) Meloni sostiene che non si debbano accusare i contribuenti sulla base di semplici presunzioni; ma le norme permissive del suo governo premiano chi bara, danneggiando la collettività.

Insomma balle, balle, balle, balle, balle. Del resto, a quante cose sbagliate ci hanno fatto credere, da quando sono al governo?

Salvatore Vitaliano 

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