Art.11 vale o no?
Ma non pensate sia indispensabile fare chiarezza da parte del Governo sulla questione dei voli militari statunitensi partiti dalle basi italiane nella guerra contro l’Iran?
Per me è indispensabile per consentire, in primis al Parlamento ma poi a tutti i cittadini, di verificare il rispetto della Costituzione e in particolare dell’art. 11 e poi di valutare, l’operato dell’attuale Governo.
Per farlo basta rispondere a poche semplici domande, dando per scontato che “non” è comunque una guerra alla quale la Nato partecipa, a qualunque titolo.
✓ Prima domanda. Il Governo italiano considera la guerra scatenata da Usa e Israele verso la Repubblica dell’Iran legittima o meno rispetto al diritto internazionale e alla Carta dell’Onu?
E la risposta non può che essere “sì” o “no”, di fronte ad una questione di tale gravità e rilevanza. Quindi è da escludere che a rispondere sia Tajani, che direbbe “è legittima fino ad un certo punto…..”. Se la risposta è “sì, è una guerra legittima” allora il Governo si assume la piena responsabilità di fronte agli italiani, all’Onu e al mondo intero di tale affermazione. Se invece la risposta è “no”, allora occorre porsi la seconda domanda.
✓ Seconda domanda. Se questa guerra è considerata illegale dal Governo italiano, l’uso delle basi statunitensi in Italia è stato conforme agli accordi “bilaterali” (e non Nato) degli anni ’50 tra Italia e Stati Uniti? Se la risposta è “no” allora occorre denunciare ufficialmente e diplomaticamente tali gravissime violazioni e agire di conseguenza, tramite Parlamento e vertice dello Stato, essendo una palese violazione non solo di trattati internazionali, ma anche della sovranità italiana e della Costituzione. Se invece la risposta è “sì”, occorre porsi una terza domanda.
✓ Terza domanda. Come è possibile che un accordo bilaterale tra Italia e Usa in materia di basi militari sul territorio italiano consenta azioni, anche solo di sostegno e supporto, indispensabili a scatenare e portare avanti una guerra illegale per l’Onu e il diritto internazionale, in violazione quindi della Costituzione? La risposta dovrebbe essere “non può essere possibile” e quindi tali accordi dovrebbero essere resi pubblici e apertamente discussi in Parlamento per garantire che siano rivisti alla luce della Costituzione, della Carta dell’Onu e del diritto internazionale.
È abbastanza semplice, no?
Perché se queste domande non ce le poniamo noi, pensate che ci sia qualcuno che se le ponga per noi?
Sento dire: "il garante della Costituzione"...
Avercelo un presidente della Repubblica!
Salvatore Vitaliano



Commenti
Posta un commento