Se nasci fascista, fascista muori


 

Rispolvero le gesta e il valore della Freedom Flotilla di metà Maggio, per dire che non è stato solo il coraggioso attivismo dei partecipanti ad accendere un faro su un dramma ignorato da troppi ma anche la capacità di spogliare il potere. Con la loro azione, queste persone hanno ripetutamente messo a nudo leader politici e commentatori, costringendoli a mostrare la miseria della loro ipocrisia. 

Le barche per Gaza, assaltate in acque internazionali e gli attivisti rapiti e deportati in Israele e poi abusati a favore di telecamera dal ministro Itamar Ben-Gvir, suscitarono lo sdegno delle nostre istituzioni e dei "pennivendoli" ad esse asserviti, per scoprire che si era oltrepassato il limite.

Dov’erano, questi ipocriti, quando nell’ottobre del 2025 la prima Flotilla subì l’esatto, medesimo trattamento? Cosa è cambiato da allora? Qual è il momento in cui il rapimento di civili in acque internazionali ha smesso di essere una prassi tollerabile? 

Va da sé che questa ritrovata sensibilità non è attribuibile a un barlume di coscienza, ma al panico di chi si rende conto che i consensi hanno bisogno di essere tirati su.

I soliti PIDDIOTI noti: Quartapelle, Sensi, Marattin, Pina Picierno, Piero Fassino (per citarne solo alcuni) si affrettarono a scrivere che è risaputo che Ben-Gvir (solo lui, si badi bene) è un personaggio irricevibile. 

Anche il Presidente Mattarella (che brav'uomo...) si è tardivamente accorto dell’infimo livello, ma solo di “un ministro” del governo israeliano (gli altri sono tutti brave personcine). 

Per non parlare di Giorgia Meloni che ha trovato il coraggio di condannare. 

C'è da crederle? 

Non sono nato ieri, abbiate pazienza! Anche la sua difesa del Papa puzza lontano un miglio di posizionamento strategico per salvare la faccia.

Sul fronte israeliano, Netanyahu che ha condannato gli "abusi", è credibile come i suoi amici di governo italiani: per lui recuperare popolarità è una questione di sopravvivenza personale, l’unico modo per non passare direttamente dalla Knesset al carcere. 

Inoltre Israele ha compreso che la sua reputazione globale è ai minimi storici anche a livello internazionale. 

Siccome mi appassiono di tecnologia e mezzi di informazione, ho scoperto che pochi giorni fa il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha disposto insieme a Smotrich uno stanziamento storico a fini propagandistici: un budget milionario per una vera e propria fabbrica di fake news tese a manipolare l’opinione pubblica occidentale, specie i giovani americani, inondando TikTok, Instagram e YouTube di contenuti pro-Israele e alterando i motori di ricerca.

La strategia si spinge fino al “lavaggio del cervello” delle intelligenze artificiali, affinché sistemi come ChatGpt e Claude assimilino e riproducano solo la narrazione israeliana. 

A questo si aggiungono le operazioni occulte con reti di profili falsi per fare pressione sui politici statunitensi e il reclutamento di influencer pagati migliaia di dollari a post per mistificare la realtà e ripulire l’immagine del Paese. 

A titolo informativo sappiate che tra le prevaricazioni perpetrate dall' IDF ai danni della flottiglia, ci sono stati 15 casi di abusi sessuali che nessun media nazionale, o quasi, ha rivelato...

Non è più possibile affidarsi alla memoria corta degli elettori (tutti lo hanno capito), ma chi ha taciuto per anni non ha il diritto di scandalizzarsi oggi: questo risveglio opportunistico, da parte di questi fascistelli di governo è, se possibile, ancora più stomachevole del silenzio. 

Se nasci fascista, morirai fascista!

Salvatore Vitaliano 

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