Politica Informatica


 

Ciao a tutti. Oggi parlo di un argomento che un po' conosco, l' informatica, ma è più corretto dire che parlo di politica informatica. Questo lungo post trae spunto da una notizia recentissima che mi ha preoccupato, secondo la quale la Francia ha deciso di imporre la propria sovranità digitale, liberandosi così dai legami con gli Stati Uniti, incominciando a pensare di sostituire i PC o meglio il sistema operativo dei PC della pubblica amministrazione, passando da Windows a una distribuzione Linux.

Questo per non essere, diciamo così, schiavi o succubi di tutte quante le decisioni degli Stati Uniti che ovviamente possono essere decise da aziende private le cui decisioni si riflettono comunque sulla vita di altri stati.

A gennaio del 2026, presso il World Economic Forum di Davos, il primo ministro francese ha avvertito che il dominio tecnologico statunitense potrebbe trasformare gli europei in schiavi digitali.

Allora ho cercato di capire una cosa: se davvero gli Stati Uniti dovessero, per assurdo in questo momento (e quello che viviamo non è proprio un buon momento), dovessero girare le spalle all'Europa, a noi cosa succederebbe? Intendo a livello tecnologico, cosa potrebbe succedere?

Prima serve un preambolo introduttivo piuttosto importante. Leggo qualche dato. In questo momento l'Europa è costituita da una vita digitale interamente appoggiata su infrastrutture statunitensi e vi spiego perché. I numeri sono veramente impietosi, leggeteli bene. Amazon Web Service, Microsoft Azure e Google Cloud. controllano tra il 63 e il 70% del mercato europeo. Microsoft da sola detiene il 77% del software per la produttività nel settore pubblico dell'Unione Europea con picchi che salgono fino al 90-92%. L'Europa ospita appena il 5% delle infrastrutture di calcolo globale mondiale e riceve soltanto il 6% di finanziamenti da investitori in nuove tecnologie. Numeri da spavento. L'Italia, tra l'altro, non ha neanche un proprio sistema operativo. L'Italia e l'Europa, anche se qualcosa si muove, non hanno nulla.

Non abbiamo un nostro sistema, non abbiamo una nostra intelligenza artificiale. Ci prova la Francia con Mistral AI, che è il fratello povero di Chat GPT, ma ovviamente non riceve tutta l'assistenza alla base dati e tutte quante le informazioni e l’addestramento che invece i colleghi americani riescono ad avere.

Non esiste un cloud su scala nazionale ma, dall'iPhone al PC, dalla posta elettronica al registro scolastico, sì, anche quello, tutto passa attraverso le aziende statunitensi, le quali, attenzione, hanno dalla loro parte il cloth act, che permette al governo statunitense, nel momento in cui dovesse averne bisogno per necessità, di accedere a i dati contenuti sui server allocati in Europa. In pratica è tutto in mano agli Stati Uniti.

L'europarlamentare finlandese Aura Salla ha detto: "L’ UE si basa su Microsoft per funzionare e gli Stati Uniti potrebbero disattivarci in meno di un'ora.

Se gli Stati Uniti dovessero bannare l'Italia, esattamente come hanno bannato la Cina, beh, la prima cosa che farebbero è disattivare tutti quanti gli account, sia Android e sia Mac. Sono tutti i sistemi americani che operano con la giurisdizione statunitense, quindi possono fare quello che vogliono.

Quindi la prima mossa in caso di escalation sarebbe la disabilitazione degli account, e senza gli account i nostri iPhone verrebbero ridotti a semplici fermacarte. Non è che chi ha Android sta meglio, perché qualcuno potrebbe dire che il progetto Android è open source, ma insomma, guardate un attimino quello che è successo a Huawei, senza i servizi Google, i telefoni Huawei hanno perso tutto il mercato, ora lo stanno riacquistando grazie al governo cinese, con molta fatica e lo stanno facendo dopo molti anni. Quindi in questo momento, diciamo così, anche i telefonini Android diventerebbero dei fermacarte più economici.

Quindi, niente più ID europei, niente più Apple Store, niente più funzionalità cloud, iMessager, FaceTime, impossibilità di aggiornare i server, impossibilità di accedere a tutte le funzionalità, impossibilità di ripristinare il dispositivo, impossibilità di aggiornare e impedire qualsiasi tipo di blocco che viene dall'esterno e tutti quanti i servizi, in un istante, come ha fatto Google con la Cina.

Se vi ricordate, è successo nel 2019, sotto il primo mandato Trump gli Stati Uniti d'America fecero proprio questo con Huawei che arrivò al limite del fallimento ma si è dimostrato un'azienda resiliente, ma soprattutto perché alle spalle aveva un colosso economico finanziario come la Cina.

Potrebbero anche chiudere gli store, c'è stato un precedente, sì. Quando è scoppiata la guerra tra Russia e l'Ucraina, praticamente i Play Store e l'App Store sono stati tutti quanti bannati in Russia e la sospensione, seppur graduale, è arrivata in pochi mesi a conclusione e adesso non funziona più niente. Cloud, servizi aziendali, Google Drive con i 15 GB gratuiti che ci danno, Suite di Microsoft e tutti i servizi: Microsoft 365, Google Work Suite, ma potremmo espandere il discorso anche a tutti quanti i servizi Amazon su cui si appoggiano la maggior parte di tutti quanti i nostri server che ormai sono virtuali, o a Google Cloud oppure ad Asure di Microsoft, sarebbe una tragedia.

Un blocco improvviso significherebbe rinunciare a tutte quante le mail, alla perdita di tutti quanti i documenti appoggiati sui propri cloud, Microsoft 365 e poi Classroom, Teams che comunque hanno le loro importanza, ma tutto quanto questo cesserebbe in un solo colpo.

Dovete pensare a tutto il sistema America che va contro l'Europa in questo scenario chiaramente apocalittico. Qui non parliamo soltanto di Microsoft, ma parliamo anche di Adobe Cloud, di Autodesk, di Sale Force, insomma di tutto. Quindi niente Word, Excel, PowerPoint, Photoshop, niente.

Non voglio fare la Cassandra ma quello che sta avvenendo già da qualche mese è che la Francia ha ordinato la mappatura di tutte quante le dipendenze tecnologiche extraeuropee nelle pubbliche amministrazioni con l'obiettivo dichiarato di migrare 2,5 milioni di unità di PC da tutti quanti i servizi verso servizi in open source.

In Germania sono già state migrate 44.000 caselle mail, mentre l'Austria ha dotato Libre Office per il proprio dipartimento della Difesa, che è l'alternativa a Microsoft Office.

Ricordatevi che noi, tutte quante le informazioni le cerchiamo su Google Search e Google Search, indovinate di chi è? Potrebbe essere inibito Google Search a tutta quanta l'Italia. Ma attenzione, oggi molti ragazzi vanno direttamente a cercare informazioni sui vari Perplexity, Chat GPT, Cloud e praticamente il rischio che vengono bloccate le intelligenze artificiali è un rischio piuttosto reale.

Esistono delle alternative europee? Beh si, esiste Mistral AI, ma ovviamente non arrivano al livello americano. E i Social e la comunicazione? Molte delle nostre conversazioni poggiano su WhatsApp che è di Meta che a sua volta è statunitense esattamente come Instagram e Facebook. Ma parliamo anche di YouTube, parliamo anche di FaceTime che parecchie persone usano. Insomma, tutti quanti questi sistemi di comunicazione poggiano tutti su server statunitensi.

Esistono alternative? Beh, c'è Signal che è completamente open source. Esiste anche Telegram che è mantenuto da Durf che è un visionario, insomma, qualcosa esiste.

Ma perché parlare solo di software? Parliamo anche di hardware, già, perché le infrastrutture hardware indovinate di chi sono? I processori che fanno funzionare i nostri dispositivi sono principalmente progettati oltre oceano, sono Intel, AMD e le schede grafiche sono di Nvidia.

Attenzione, noi in Europa abbiamo un'azienda, la ASML, molto importante a livello mondiale, ma è l'unica. E i cavi sottomarini, le reti, le fibre ottiche, secondo voi di chi sono? Ve lo dico subito, sono controllate, almeno quelle che servono per la navigazione in Internet verso siti transcontinentali, da Google, Meta, Amazon.

E anche il sistema dei DNS che serve per risolvere i nomi che diamo in indirizzi IP raggiungibili alle macchine. Indovinate su che server stanno? Che ve lo dico a fa’. Insomma, stiamo messi male.

La Cyber Security europea si appoggia nettamente sui servizi statunitensi. Ok, vogliamo parlare di Crow Strike di Palo Alto Networks, di Microsoft Defender, di Google Treat Intelligence? Insomma le infrastrutture che proteggono i nostri server, ATTENZIONE, anche i server bancari, poggiano su roba statunitense.

In uno scenario di conflitto, non soltanto perderemmo queste protezioni, ma ci ritroveremmo nella paradossale situazione che chi protegge le nostre cose le conosce meglio di noi. Parliamo di pagamento digitale. In caso di guerra contro gli USA, ritorneremmo immediatamente all'era dei contanti. Ovviamente non funzionerebbero più tutti quanti circuiti, Visa, Mastercard, tutta questa roba qua non funzionerebbe più ed è già successo in Russia, ricordatevi, non sarebbe la prima volta.

La disconnessione dal circuito Swift, praticamente ci taglierebbe fuori dai pagamenti digitali. E in Italia cosa abbiamo? Abbiamo il circuito Maestro e Pago Bancomat, ma resisterebbero senza protezioni.

L'Europa ha cominciato a muoversi con enorme e colpevole ritardo. Abbiamo il progetto Cloud Gaia X che è a un livello neanche embrionale, ancora nelle idee delle persone. 

Abbiamo il Chips Act europeo che mira alla produzione di chip all'interno del vecchio continente. 

Abbiamo l'AI act che serve per regolamentare tutto quanto quello che riguarda l'intelligenza artificiale, ma anche queste sono solo idee, di concreto non c'è ancora niente.

Ed è in questo contesto che decisioni come quelle francesi vanno semplicemente applaudite non per andare contro gli Stati Uniti, ma per creare una reale indipendenza e soprattutto, diciamocelo pure, ultimamente gli USA non si stanno dimostrando granché affidabili e poi serve sganciarsi da un sistema fatto di aziende private che basta che cambiano una decisione e possono cambiare anche tutte quante le regole di un altro Paese.

Sì, ma la realtà è soltanto una. Se solo gli Stati Uniti decidessero di chiudere il rubinetto, noi siamo finiti. Rimaniamo senza una goccia d'acqua. Zero, punto, stop. E non siamo ancora in grado di smarcarci da loro.

Ora io spero che questo lungo post non vi abbia spaventato ma vi sia stato utile, vi abbia dato degli spunti interessanti per capire che la realtà potrebbe essere molto più drammatica della più fervida fantasia.

Salvatore Vitaliano

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