Disinformazione
La manipolazione dell’opinione pubblica e il rapporto tra guerre, media e potere.
Si sta verificando che una minoranza organizzata (la classe governante), manipola una maggioranza disorganizzata (la classe governata). Lo fa attraverso i mezzi di comunicazione di massa per costruire consenso intorno alle guerre e giustificare la violazione dei diritti umani e del diritto internazionale da parte delle democrazie occidentali.
Soltanto acquisendo la coscienza di essere una società sottomessa gli italiani possono comprendere le trasmissioni televisive, radiofoniche e la grande stampa, purtroppo.
L’Italia è uno “Stato satellite”: uno Stato la cui politica estera e di sicurezza è controllata da una potenza straniera. Così dice il prof Orsini e così penso anch'io; da qui la mia critica al sovranismo del governo.
Giorgia Meloni, Guido Crosetto e Antonio Tajani devono fingere di essere liberi e indipendenti perché la politica estera italiana resta vincolata alla Casa Bianca. Per questo il governo deve ripetere di difendere gli interessi nazionali: più la sovranità è limitata, più va proclamata.
Il sistema dell’informazione è corrotto, soprattutto quando parla di politica internazionale, perché favorisce il “moto rotatorio dell’Italia intorno agli Stati Uniti”. In questo contesto si distingue la “truppa scelta“: giornalisti specializzati nelle narrazioni d’odio contro i nemici della Casa Bianca, come Cina, Russia, Iran e Corea del Nord.
Poi il pensiero comune è: "ma mica siamo l'Ungheria di Orban"...
Peggio, ma io non ci casco!
Salvatore Vitaliano



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