L'opposizione può battere un colpo?


 

Sono un “semplice” cittadino, non espertissimo di politica ma reputo possibile un cambiamento del sistema, partendo dalle cose essenziali e soprattutto parlando alla “pancia” degli italiani, esattamente la strategia adottata dalla destra.

Ciò premesso, mi permetto di suggerire una sorta di “programma” o forse meglio dire riflessione: alla luce dei fatti recentemente accaduti e cioè la vittoria del No al referendum sulla giustizia e la sconfitta di Orban alle elezioni in Ungheria. 

Occorre cavalcare l’onda, cogliendo l’opportunità di ribaltare la situazione attuale.

Il primo problema che si pone è il cosiddetto campo largo: non mi sembra possa funzionare, ci sono troppe divergenze ma, nel caso si voglia convergere in questa direzione, bisogna individuare alcuni punti essenziali ma assolutamente condivisi da tutti, senza ripensamenti. 

L’unione di intenti è fondamentale. Il centrosinistra si concentri sui problemi che toccano le persone nella vita quotidiana e reale, parlando con chiarezza e semplicità:

1) salari: vanno adeguati al caro vita sempre più insostenibile;

2) sanità: la situazione attuale sta portando il servizio sanitario nazionale al collasso. Chi ha le possibilità economiche per farlo si rivolge al privato mentre i più indigenti rinunciano alle cure, spesso per le interminabili liste di attesa;

3) istruzione: investire nella cultura garantisce una maggiore democrazia e libertà di espressione. Questo messaggio deve arrivare con estrema chiarezza ai cittadini ormai assuefatti a uno stato di privazione di diritti fondamentali come il poter manifestare senza incorrere in segnalazioni e fermi da parte delle forze dell’ordine, e l’informazione sempre più ostaggio o peggio ancora, connivente, di questo governo (Rai, quotidiani, ecc);

4) politica estera: la maggior parte degli italiani boccia la politica del governo Meloni, la sudditanza a Trump, il non riconoscere il genocidio di Gaza, le posizioni ambigue su molti fronti. Bisogna portare la nostra nazione a fianco dell’Europa contribuendo di fatto al rafforzamento della stessa, senza ambiguità e tentennamenti.

Altro argomento fondamentale è la crisi climatica, così come la protezione dell’ambiente.

Un’ultima questione sulla quale mi arrovello da tantissimo tempo ormai, la proposta di vietare l’uso dei social media come strumento di comunicazione e informazione da parte dei politici tutti. Trovo assurdo l’uso indiscriminato che la politica fa dei social media, per informare e sensibilizzare i cittadini sulle varie tematiche. Esiste un sito istituzionale chiamato Parlamento.

Salvatore Vitaliano 

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