La crisi della leadership e dei valori


 

Viviamo una situazione globale in cui il destino dell'umanità è nelle mani di capi di Stato guidati da follia criminale e interessi puramente economici, finanziari e geopolitici. 

Questi leader mirano a rendere accettabile l'orrore, superando ogni limite umano e legale, sostituendo il diritto con la ‘legge del più forte’, in quello che definisco un "nuovo Medioevo tecnologico”.

Stiamo conoscendo il dominio del male e la de umanizzazione.

Questi governanti, veri e propri criminali di guerra o terroristi di Stato che deumanizzano il nemico e causano disastri ambientali e suprematismo. 

In questo scenario, chi vive secondo valori come onestà, giustizia e altruismo, rischia di sentirsi un "alieno" o un utopista sconfitto.

La reazione necessaria per contrastare questa deriva è restare umani e non cedere alla rassegnazione o all'indifferenza. 

È necessario alzare il livello dello scontro morale; opporre l'amore all'odio e il dialogo alla violenza.

Praticare il "noi" sconfiggendo l'egoismo dominante attraverso la solidarietà e la valorizzazione delle differenze.

Una nuova rivoluzione culturale e sociale, non solo politica, ma profonda e strutturale.

Bisogna costruire nuovi modelli: un impegno psicologico e antropologico che parta dall'educazione dei più piccoli.

La sfida deve essere vissuta in ogni ambito, dalla famiglia alle istituzioni, per sconfiggere il dominio del "dio denaro".

L'umanità è a un bivio e spetta alle persone di buona volontà scrivere una nuova storia, rifiutando modelli passati che hanno illuso senza portare vera giustizia.

Salvatore Vitaliano

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