L' Europa da rifare
Pensate che perdere l' America di questo cerebroleso narcisista dalla NATO sia proprio una tragedia?
Prenderei le dichiarazioni di Trump al balzo per decretare lo scioglimento della Nato, altroché...
Un po' di coraggio e dignità, diamine!
Ma per far ciò occorre anche cacciare via a calci nel sedere l’attuale penosa dirigenza europea: accolita di ignavi, codardi e semianalfabeti con l’eccezione del premier spagnolo Pedro Sánchez, unico governante europeo ad aver negato l’uso delle basi situate nel proprio territorio per l’infame aggressione statunitense all’Iran.
Ci vuole un’ Europa nuova, votata al multilateralismo che costituisca il futuro dell’umanità e che richieda la fine immediata degli esosi processi di riarmo e di mobilitazione bellica intrapresi dagli gnomi di Bruxelles e Strasburgo, sempre pronti a mettersi sull’attenti di fronte alle richieste del complesso militare-industriale e della finanza internazionale.
In questo senso dovrebbe risultare decisivo il contributo del popolo italiano, del nostro Paese che ospita tuttora, probabilmente per poco, il governo più fascista e filoamericano del continente europeo, ma anche le quinte colonne atlantiste e sioniste che hanno recentemente eletto Gasparri alla presidenza della Commissione Esteri del Senato con pieno appoggio da parte dello sconcertante Partito Democratico di Delrio & Company (lasciatemelo dire: ciurma di fascisti rossi).
Ci si deve quindi augurare che il popolo italiano, a partire dai giovani (parte importante che costituisce le seconde e terze generazioni di migranti ancora prive di cittadinanza ma sostanzialmente da tempo integrate nel tessuto sociale e delle lotte), sappia depurare queste scorie tossiche e preparare l’avvento dell’Italia e dell' Europa di domani.
Salvatore Vitaliano



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