Scrivere un libro autobiografico?


 

Avendo vissuto una vita "spericolata" (come diceva Vasco Rossi), mi era passato per la mente di scrivere una autobiografia. 

Ma un'autobiografia è un testo scritto da un autore non neutrale e su un soggetto quasi sicuramente irrilevante. 

Chiunque sia dotato di un minimo di senso del ridicolo, ci penserebbe millecentoundici volte prima di mettersi a scrivere qualcosa del genere con l'intenzione di pubblicare. È molto difficile che la storia di una vita sia rilevante in quanto tale.

Se abbiamo vissuto situazioni critiche o molto particolari, raccontarle può essere costruttivo, e ciò che della nostra biografia è pertinente può essere raccontato, ma allora abbiamo scritto qualcosa di più simile a una testimonianza. 

Altrimenti, il rischio di farsi un'autopompa clamorosa o di raccontare cose alle quali la gente ha il diritto di risponderci "e 'sti cazzi"... è altissimo.

Penso che nella vita tutto sia possibile, infatti ho preferito scrivere dei "quasi" e dei "molto difficile" al posto di impossibile. 

Un'autobiografia può essere interessante, ma fra le tante cose che si possono scrivere, l'autobiografia ha tanti rischi, e penso sia bene che prima di scriverla ci si ripeta tante e tante volte di non farlo.

Se poi venisse bene: bene!

Salvatore Vitaliano 

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