Quegli scriteriati dell' U.E.


In un suo intervento postato su Truth network, Trump ha scritto cosa intende fare in Ucraina:

"Portiamo questa guerra, che non sarebbe mai iniziata se fossi stato presidente, a una fine! Possiamo farlo nel modo facile o nel modo difficile e il modo facile è sempre il migliore. È tempo di fare un accordo, non devono essere più perdute vite. Amo il popolo russo e ho sempre avuto un'ottima relazione con il presidente Putin, questo nonostante la montatura della sinistra radicale sulla Russia".

Nonostante la gran parte della stampa nostrana abbia cercato di indorare la pillola con letture delle frasi di Trump quasi distopiche, è evidente, che Trump ha chiuso i cordoni della borsa per gli ucraini.

Non ha chiarito quale sarebbe il modo "facile" e quello "difficile". 

Minacciare la Russia di nuove sanzioni dopo che gli hanno sanzionato qualsiasi cosa fosse sanzionabile, non mi sembra una minaccia particolarmente incisiva e non credo che Putin tremerà di paura per questo. Mi sembra più un proclama abbastanza aleatorio e di facciata piuttosto che una minaccia seria che non riesco nemmeno ad immaginare come si potrebbe realizzare. E' già tutto sotto sanzione.

Quando Trump dice: "Non sto cercando di danneggiare la Russia" e "Amo il popolo russo" non sono certo dei sentimenti amorevoli, per uno come Trump, ma sono comunque frasi pesanti, mai sentite prima da nessuno, né americano né europeo, e qualcosa vorranno pur dire.

Quando parla di "montatura della sinistra radicale" penso che si stia svincolando dal racconto fatto fino ad oggi dai mass media americani ed europei. Perlomeno la gran parte di essi. E' un po' come dire ai russi "lo so che hanno scritto molte sciocchezze sul vostro conto".

Risultato di queste dichiarazioni?

A Bruxelles e Kiev panico assoluto.

La Von Der Leyen che chiama all'unità la UE dicendo che si rischia di non contare più niente sul piano internazionale, dimenticando che NON CONTIAMO PIU' NIENTE GIA DA UN BEL PO' DI TEMPO dato che al ruolo di mediatore che le sarebbe spettato nel conflitto ucraino la UE ha rinunciato da subito schierandosi da una parte sola. Quella perdente peraltro.

Zelensky ha ben capito che trippa per gatti dagli americani non ce n'è più. 

La trippa quindi vorrebbe che gliela dessero gli europei, chiedendo che siano proprio i Paesi NATO della UE a tirare fuori il grano che servirebbe per mantenere in piedi la baracca ucraina. E mica si è limitato nelle richieste. Vorrebbe, riprendendo le dichiarazioni del segretario della NATO Rutte, che tutti gli Stati europei aumentassero i loro bilanci militari fino al 5%, anche a costo di diminuire la spesa sociale europea in pensioni, scuola o sanità, per tirar fuori gli 850 (dicasi ottocentocinquanta) miliardi di euro ANNUI, che corrispondono appunto al 5% del PIL, per proteggere l'Europa ma soprattutto l'Ucraina dal pericolo russo (dice Zelensky)... 

Tanto valeva andare a Lourdes a fare una simile richiesta.

Giusto per regolarsi e fare qualche conto, l' Italia ha tirato fuori fino ad adesso per l'Ucraina circa 2 miliardi in 3 anni. Zelensky (e Rutte) vorrebbero che gli italiani ne tirassero fuori altri 65 all'anno oltre a quelli che spendono in difesa già adesso.

Se la UE ed i singoli Paesi dovessero approvare una tale formula, il sottoscritto rinuncerà al proprio passaporto italiano e chiederà asilo politico a Santo Domingo.

Non credo che andrà così, ovviamente.

Semplicemente l'Europa questi soldi non ce li ha. Non così tanti. Ha già le sue brave crisi da risolvere. 

La nostra Italia poi, figurarsi come potrebbe mettere insieme 93 miliardi all'anno (28 di budget attuale + 65 di nuove spese) solo per comprare armi e finanziare Zelensky togliendo, peraltro, soldi alle pensioni e alla sanità che sono settori che già boccheggiano, come vorrebbe quel criminale di Rutte che fino a poco tempo fa non voleva dare soldi all'Italia nel bilancio UE in quanto saremmo un "popolo di spendaccioni e scansafatiche", e oggi vorrebbe che l'Italia si tagliasse le vene per dar soldi alle fabbriche americane di armi e a quel clown cocainomane di Zelensky.

Ma credo che la pacchia sia finita e che sia la Von Der Leyen che Zelensky abbiano tratto già le proprie conclusioni e siano in piena crisi diarroica.

Salvatore Vitaliano 

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