Le guerre di Trump e Netanyahu
Come spesso scrivo non sono un grande esperto di Medio Oriente. So quanto dicono i giornali, ma non solo quello che scrivono i giornali occidentali, leggo anche i giornali dall'altra parte della barricata e poi ho occhi per vedere e qualche neurone funzionante che mi consentono di fare qualche valutazione.
Io penso che l'Iran non stia perdendo la guerra.
Non prendetemi per scemo. Lo so benissimo che gli americani e gli israeliani stanno continuando a bombardare Teheran e tutto il Paese iraniano. Ma la mia sensazione non cambia.
A me sembra che gli iraniani avessero un piano già ben strutturato su come rispondere ad un attacco americano che si sapeva benissimo che sarebbe prima o poi arrivato. Erano ben preparati. E il piano è risultato essere una sorpresa per gli americani e anche per tutto il mondo occidentale e sta funzionando.
Non si sono limitati a bombardare Israele. Hanno bombardato tutte le basi americane nei paraggi e colpito raffinerie, oleodotti, installazioni militari di tutti i Paesi "amici" degli americani. Non se lo aspettava nessuno che la reazione iraniana fosse a così ampio raggio.
E hanno bloccato lo stretto di Hormuz e checché ne dica Trump sarà arduo farlo riaprire.
In sostanza hanno preso per le palle l'economia mondiale e gli americani non sanno come sbloccare la situazione. Possono continuare a bombardare scuole e città ma il regime non molla e la protesta contro il regime non sale.
La strage compiuta dagli americani in quella scuola elementare femminile dove sono morte circa 170 ragazzine, ha sconvolto la Nazione iraniana più dei bombardamenti ai palazzi del potere e se c'era un'opposizione al regime, dopo l'episodio si è zittita. Nessuno può proferire parola dopo una roba simile. Nessun popolo può accettare di essere "liberato" a suon di bombe e valanghe di morti di civili.
E il popolo iraniano è un popolo millenario, una Nazione che esiste ininterrottamente da quasi 3.000 anni. Enorme e con quasi 100 milioni di abitanti.
Khamenei è morto è vero, ma è diventato un martire, ed è stato sostituito al volo. E quelli che comandavano prima comandano ancora e non mi sembra che dimostrino alcun cedimento. Anzi. Hanno preso a bombardare a manetta tutto il bombardabile senza guardare in faccia a nessuno. Avete voluto la guerra? E adesso godetevela!
Non solo noi iraniani avremo danni, li avrà anche il mondo intero. Chi avrà danni bellici, chi avrà danni economici, chi avrà gli uni e gli altri, tutti pagheranno.
Un disastro made in USA.
Mi sembra che le cose si stiano mettendo in questo modo.
Smentitemi pure se credete, è solo una mia percezione.
Forse Trump troverà il modo di uscirsene, magari dicendo che ha vinto lui, ma adesso sono proprio gli iraniani che dicono che un cessate il fuoco americano non sarà sufficiente. C'è un prezzo da pagare per le distruzioni nel loro Paese.
Credo che il buon Donald, a questo giro, dovrà andare ad elemosinare l'aiuto russo e cinese per tentare di uscire dai guai in cui si è messo e, notoriamente, a Mosca e a Pechino non sono celebri per la loro generosità nei confronti di Washington.
Il prezzo da pagare anche a loro sarà alto. Molto alto.
Trump, come tutti i megalomani, si è infilato in un pasticcio.
In alternativa Israele, dovesse rimanere da sola, dovrebbe tirare fuori le bombe nucleari che probabilmente ha in cantina e a quel punto non so cosa potrebbe succedere.
Niente di buono in ogni caso.
Insomma il guaio è grosso e non credo vi si potrà porre rimedio facilmente.
Aspettiamoci il peggio.
A latere segnalo che gli USA sono stati costretti a rimuovere le sanzioni sul petrolio russo. E Putin fa cassa alla grande con i prezzi alle stelle.
Alla faccia dell' U.E. e di Zelensky...
Salvatore Vitaliano



Commenti
Posta un commento