Il fine vita
È moralmente giusto prolungare la vita a qualsiasi costo anche se la qualità dell’esistenza in età avanzata è compromessa?
Vivere è un diritto, ma anche non voler più vivere lo è, indipendentemente dalla qualità della vita.
Nell'uno e nell'altro caso la decisione non può che spettare all'interessato, purché capace di intendere e di volere, e a nessun altro, né a un medico né a Dio o ad altre entità.
La vita ci viene data da nostra madre (che al contempo ci condanna a morte, perché con la morte la vita termina), ma poi è nostra e soltanto nostra, non di nostra madre o di nostro padre o di Dio.
Nessuno può imporre di vivere a chi non lo voglia. Si tratta di un elementare principio di libertà.
Salvatore Vitaliano



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