Sea Watch
Facciamo chiarezza sui 76.000 euro che lo Stato Italiano ha rimborsato alla Sea Watch.
Questo governo, nella persona della sua presidente, ne ha dette troppe di bugie (a cui ormai non crede più nessuno).
Ma cosa è accaduto veramente con questa imbarcazione?
Ricostruzione dell'accaduto:
l'imbarcazione è stata fermata e posta sotto sequestro.
Che cosa non ha funzionato?
Il Tribunale di Palermo ha stabilito che il sequestro della nave, durato cinque mesi, era illegittimo.
Sea Watch, infatti, aveva presentato opposizione al prefetto di Agrigento che non ha risposto tempestivamente!
Per legge, il mancato riscontro nei termini equivale a silenzio-assenso e il sequestro avrebbe dovuto decadere automaticamente.
Invece, la nave è rimasta bloccata per altri tre mesi, da luglio a dicembre 2019.
I 76 mila euro rimborsano le spese di un sequestro che, per legge, non doveva più esistere.
Il prefetto non ha risposto perché dipendeva dal Ministero dell'Interno che nel 2019 era guidato da Matteo Salvini.
Lo Stato paga, quindi, 76 mila euro di soldi pubblici perché il suo ministero non ha rispettato i tempi previsti dalla legge...
I 76 mila euro non hanno nulla a che fare con il Referendum sulla Giustizia e con Carola Rackete.
È solo frutto dell'ignoranza in fatto di regole da rispettare di chi ci governa che propaganda il falso per indurre i più distratti a votare Si al Referendum che vuole SOTTOMETTERE la Magistratura al governo.
Salvatore Vitaliano


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