Gli intellettuali sono solo di sinistra?
La destra attuale (da non confondere con quella storica, che vantava uomini di cultura profondissima) è composta da gente che considera l’istruzione un lusso da radical chic, un passatempo per nullafacenti.
La destra attuale esalta l’ignoranza perché è “vicina al popolo”, che infatti ricambia votandoli. I cosiddetti ministri della Cultura di destra che abbiamo visto all’opera, infatti, sono due caproni ignoranti e vanagloriosi.
La sinistra (e lo dico da liberale) ama approfondire, analizzare pure troppo. La destra di oggi semplifica e banalizza.
Detto questo, secondo voi un intellettuale a quale dei due approcci è più interessato?
SalVitSan



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