Vi ricordate gli insegnanti maneschi?


 

Ho fatto le medie a cavallo degli anni '60/'70. I professori si facevano rispettare… con le buone o con le cattive (più con le seconde).

Ricordo in particolare il corpulento professore di educazione tecnica che, appena entrato in classe, menava a caso. 

Dopo tanti anni non ho ancora idea perché lo facesse. Passando in mezzo ai banchi, questo disgraziato, assestava, dei colpi secchi sulla testa degli studenti rumorosi. 

Lo faceva utilizzando le nocche della mano. Non era un semplice buffetto. Mentre era in azione… un sorriso demoniaco gli trasfigurava il volto. 

In un paio di secondi il malcapitato era sistemato. Nessuno si lamentava… nessuno reagiva o chiedeva spiegazioni. 

Come cani bastonati prendevamo atto di quella violenza gratuita, di quello sfogo eccessivo, senza battere ciglio. 

Inoltre, le risatine sommesse dei compagni risparmiati, costituivano purtroppo un incoraggiamento, un tacito silenzio assenso, ai modi poco ortodossi, con i quali quel "docente", si assicurava la disciplina in classe. Costui rimase sempre impunito. 

Nessuno di noi ne parlò con i genitori. Nessuna segnalazione portò il torturatore in Presidenza. 

Quelli erano i tempi. Quelli eravamo noi. Capocce dure dentro che, per necessità e metodo imposto, lo diventammo nostro malgrado, pure fuori…

SalVitSan


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