Pensione a 64 anni

 


La pensione anticipata contributiva permette, dal 1° gennaio 2027, l'uscita a 64 anni ai lavoratori contributivi puri, quindi a chi abbia iniziato a versare contributi dal 1996 in avanti con almeno 20 anni di contributi e con un calcolo dell'assegno che riesca ad arrivare a un importo almeno pari a tre volte l'importo dell'assegno sociale. Questo scivolo di uscita anticipata è allargato anche ai lavoratori misti, cioè a chi abbia versato contributi sia prima che dopo il 1996.

Ma dove sta la fregatura? Perché è ovvio che una fregatura ci deve essere.

Primo, per uscire prima bisognerà accettare di vedersi ricalcolare completamente l'assegno con il sistema contributivo, andando dunque a perdere parecchio in termini di importo monetario finale della propria rendita.

Quanto si potrebbe andare a perdere?

Queste sono le proiezioni: lavoratore di 64 anni con 40 anni di contributi, retribuzione annua l'orda € 35.000. Con il sistema misto arriverebbe a un assegno pensionistico mensile di circa € 1.726 lordi al mese. Con il ricalcolo dell'assegno col sistema contributivo si fermerebbe a € 1.543 al mese lordi, quindi € 183 in meno. Se però l'importo che scaturisse non fosse sufficiente a raggiungere la soglia minima di importo dell'assegno che deve essere almeno tre volte l'importo dell'assegno sociale, per poter utilizzare lo scivolo di uscita anticipata, al lavoratore sarebbe permesso di usare il proprio TFR per aumentare la rendita fino a raggiungere proprio un importo minimo mensile.

Salendo poi la retribuzione, dice la CGL, aumenta la perdita. Con € 50.000 di retribuzione lord annua si perdono circa € 260 sull'assegno mensile tra i due sistemi di calcolo. Con € 70.000 di retribuzione lorda annua arriviamo a perdere oltre € 365 al mese tra i due differenti sistemi di calcolo.                    

Tradotto: vuoi andare in pensione prima? Bene, ti ricalcolo tutta la pensione col sistema contributivo, quindi ci perdi in ogni caso e se l'importo del tuo assegno non bastasse, per arrivare all'uscita anticipata, dovrai usare il TFR per arrivarci.

La morale, dunque, è sempre quella. Ai comuni mortali ricalcoli, penalizzazioni, tanti paletti per uscire prima, invece ai piani alti basta una legislatura.

Alla prossima.

Salvatore Vitaliano 

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