Che sia la svolta buona
Una schematica classificazione degli italiani politicamente attivi, la suddivido in tre categorie:
✓ i militanti e giusti, che non accettano guerra e genocidio;
✓ i gonzi, sciocchi e i creduloni che fanno finta di niente e a cui va bene tutto;
✓ gli infami, amici e protettori di stragisti, terroristi, mafiosi e feccia varia, ovviamente ben rappresentati nei ranghi di una certa parte della politica.
Cacciare questi ultimi e riporli nella pattumiera della storia, che è la destinazione inevitabile dei fascisti di ogni specie, diventa oggi, una questione di fondamentale importanza.
A tale fine però occorre dare una bella scrollata alla seconda categoria, ai gonzi, affinché si degonzifichino e depurare il campo dalle scorie e zavorre tossiche e improduttive.
Cosa c’è da capire oggi? Occorre scolpirsi ben in testa che l’opposizione deve liberarsi degli infiltrati se vuole liberarsi di Meloni & C. e dare inizio a una nuova fase della storia italiana.
Chiamiamo cose e persone per nome e cognome. Si tratta di una parte dei cosiddetti centristi, Calenda e Renzi in testa, e della destra atlantista, sionista e filopadronale del Partito Democratico. Gli appartenenti a quest’ultima costituiscono senza ombra di dubbio gli infiltrati più pericolosi, dato che le loro inaccettabili posizioni continuano a condizionare le prese di posizione del principale partito dell’opposizione.
Parliamo di temi di estrema concretezza: l’appoggio alla continuazione della guerra in Ucraina, che sotto le false vesti della solidarietà a uno Stato aggredito assume la valenza di un attentato permanente a un popolo, quello ucraino appunto che costituisce la principale vittima di una guerra pianificata e scatenata, ben prima dell'attacco di Putin, dalle oligarchie occidentali e dalla Nato per distruggere la Russia e riaffermare il loro dominio planetario.
La continuazione dell’appoggio al governo terrorista e criminale israeliano, con il supporto militare, politico, economico e logistico e il tentativo inaccettabile di criminalizzare il sacrosanto sdegno di massa di fronte al genocidio mediante il famigerato disegno di legge liberticida che, in assoluta malafede, equipara antisionismo e antisemitismo.
Il sostegno alle politiche antipopolari in un momento di grave difficoltà economica, determinata anche dalle dissennate guerre imperialiste, della stragrande maggioranza del popolo italiano. Mentre risorse ingenti vengono destinate alla guerra, mentre vanno in pezzi università, scuole ed ospedali.
L’esistenza di infiltrati offusca l’immagine dell’opposizione e le impedisce di assumere il ruolo di punto di riferimento del crescente malcontento sociale, pregiudicando la possibilità di vittoria sulle destre, anche sul piano meramente elettorale.
Cari Conte, Schlein, Fratoianni e Bonelli, di ciò occorre essere pienamente consapevoli. Con Renzi, Calenda, Fassino, Gentiloni, Delrio, Fiano e compagnia bella, non si va da nessuna parte e rischiamo di ritrovarci alla guida del Paese la fascista Meloni e la sua impresentabile congrega di incompetenti e servi della peggiore tradizione occidentale.
L’Europa, dalla Francia all’Albania al Portogallo passando per la Spagna, è in rivolta contro le politiche suicide di von der Leyen, succube delle lobby padronali, con in prima fila quelle legate agli armamenti.
Anche in Italia il popolo, a partire dagli operai dell’Ilva e dagli studenti, sta cominciando ad esprimersi con nettezza. Non mancano iniziative importanti, come la proposta di legge costituzionale per la neutralità dell’Italia, per la pace e contro la guerra, quella del 30 ottobre dei lavoratori dei porti contro il traffico delle armi, e numerose altre.
È auspicabile e urgente che sia proclamato uno sciopero generale nazionale contro la guerra, il genocidio e il governo Meloni, a difesa dei servizi sociali e dei redditi popolari. Se davvero vogliamo cacciare via Meloni occorrono segnali inequivocabili. Non c’è tempo da perdere!
Salvatore Vitaliano


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