Serve una lotta di civiltà

 

Fermiamo i signori e le signore della morte. I servi e le serve dei poteri economici e finanziari che sono i nemici della pace, della salute, dell’ambiente e della Costituzione. 

Loro danzano e lucrano sulle armi; si tuffano sui profitti illeciti; decidono, determinano e sostengono le guerre; ignorano di essere responsabili delle morti di persone, di civili, di bambini, di donne, di anziani.

Non servono le istituzioni ma si servono delle istituzioni, con portafogli pieni, conti correnti cospicui e possidenze ricche, per tutelare il loro potere e gli interessi che rappresentano, ed essere da anni il braccio politico e istituzionale di un capitalismo letale. 

Ci stanno portando, un passo alla volta, verso la guerra mondiale e verso il baratro definitivo per l’umanità. 

Sono protagonisti di una devastazione ambientale senza precedenti, con distruzione di foreste e sterminio di fauna; sono sfruttatori e colonizzatori di popoli e terre; sono i nemici della pace, della fratellanza e dell’umanità. L’antitesi della giustizia sociale ed economica.

Trovano, ripeto, una quantità enorme di soldi per le armi e non vogliono trovare le risorse per la salute, per il lavoro, per l’ambiente, per i diritti fondamentali. 

La Costituzione è stata tradita e calpestata, umiliata e stuprata. Il ripudio della guerra cancellato. La tutela della salute e dell’ambiente annullato. 

I diritti non trovano più attuazione e le persone non hanno il lavoro; in diversi non hanno nemmeno un tetto dove vivere; si ammalano e muoiono senza prevenzione e cura; la giustizia è umiliata. Il loro motore sono il profitto e il denaro, i loro nemici i beni comuni, i diritti, l’umanesimo, l’uguaglianza nelle libertà. 

Chi tradisce la Costituzione va rimosso, così come chi è preposto alla tutela della Costituzione e non sa farlo. 

Vanno unite subito tutte le persone che hanno la volontà, la libertà e il coraggio di difendere ed attuare la Costituzione.
Solo così possiamo arrestare questa involuzione che corre verso la guerra e garantire invece i diritti e la voglia di sognare e di essere finanche felici. 

Non è impossibile, non è utopia, ci vogliono concretezza e visione, e dire basta agli inganni di una politica traditrice e di sistema. 
Bisogna avere il coraggio di osare, di essere generosi ed altruisti, di non pensare alla propria poltrona e al proprio orticello di potere. 
Oggi più che mai c'è bisogno di una rinnovata lotta di civiltà.

Salvatore Vitaliano 

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