I sapientoni

 
Che fine hanno fatto quei sapientoni che il prof. Orsini, molto educatamente, definiva "quelli del corriere della sera"?

Vi ricordate? Quei sapientoni "so tutto mi"? 
L’atlantista vanaglorioso Federico Rampini, ossequioso con gli USA nonostante tutti i crimini e i disastri che hanno seminato nel mondo?
E l’atlantista fantasy Beppe Severgnini, che raccontava come Putin senza la Nato sarebbe già a Lisbona (o a Rimini: variante Di Bella)?
E l’altro atlantista trionfalista Vittorio Emanuele Parsi, che narrava le travolgenti vittorie di Ucraina+Nato sul campo di battaglia, dove nessuno ne ha mai vista una?
E che dire dell’atlantista da lista Gianni Riotta, che additava immaginari nemici dell’Occidente al soldo di Putin?
E l’atlantista complottista, Federico Fubini, che vedeva Putin e i Wagner anche sotto il suo letto?
E ancora l’atlantista piangente Luciano Fontana, che ribaltava il doppio standard usato dall’Occidente sulle guerre impunite di Netanyahu e su quelle punitissime di Putin?.

Ora questi giornalistucoli, resosi conto di aver raccontato male la narrazione, di aver peccato di scarsa lungimiranza e di pressapochismo se non di incompetenza, si sono acchetati, accucciati, silenziati.
Par di sognare!

Salvatore Vitaliano 

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