Conflitto Russia Ucraina
Su questa guerra è stato detto molto, e molto a sproposito.
Con Trump presidente, speravamo di vederne la fine, invece...
Ci sono analisti (che io chiamo "sapientoni") che si sentono professoroni di geopolitica e ci sommergono di sciocchezze di ogni tipo sul conflitto, come se il dramma nascesse dal fatto che un uomo si fosse svegliato male una mattina decidendo di conquistare il mondo o parte di esso.
Stesso copione a Gaza, dove tutto nascerebbe, secondo questi sapientoni, dal 7 ottobre 2023.
Ovviamente queste persone non sanno di cosa stiano parlando, oppure sono in malafede, e danno per scontato di essere dalla parte giusta della storia.
Pensano che la pace si conquisti con le armi e questo certifica solo la loro totale, enorme e ignobile ignoranza.
Le guerre finiscono con la distruzione di un contendente oppure perché, ad un certo punto, l'accordo si trova. Se la parte debole però rifiuta l'accordo il rischio della prima opzione si fa più elevato.
Se dovesse cadere Putin, non abbiamo alcuna garanzia che sarà sostituito da qualcuno migliore, anzi, abbiamo la quasi certezza che dietro di lui stiano scalpitando falchi ben peggiori, che potrebbero desiderare di terminare la guerra nel primo modo e non nel secondo.
Di quel ciarpame di Bruxelles non c'è da fidarsi. Sono incompetenti e guerrafondai. Mi auguro solo, per il bene di tutti, che a un passo dal precipizio verso il quale ci stanno portando, si frapponga un ostacolo (magari di nome Trump o Xi Ji ping) che ci salvi dal disastro.
Salvatore Vitaliano


Commenti
Posta un commento
Ogni commento è bene accetto purché sia rispettoso della buona creanza