L'apoteosi della disumanità
I soldati israeliani hanno pisciato nelle culle, cagato nelle pentole, bruciato i libri, distrutto le foto del matrimonio appese al muro delle case degli sposi; fatto i selfie sculettando con la biancheria intima della sposa, sopra alla mimetica e poi fatto video per mandarli a fidanzate e amici.
I soldati israeliani hanno fatto sbranare dai cani un ragazzo disabile e lo hanno lasciato morire dissanguato trascinando via la madre che li implorava di aiutarlo.
I soldati israeliani hanno ottenuto punti giocando al tiro a segno: un giorno bisognava colpire i bambini alla testa, un giorno i testicoli, un giorno la rotula.
Il governo israeliano blocca l’uscita e l’ingresso da Gaza ai giornalisti, ai medici e pure ai biscotti e alla marmellata perché sono troppo calorici per donne e bambini mentre il 77% della popolazione soffre di grave carenza alimentare e per questo la mortalità infantile è raddoppiata.
Hanno sparato agli affamati in fila ai punti di distribuzione cibo, sterminandone duemila; hanno distrutto la rete idrica costringendo i sopravvissuti a campare con 6 litri di acqua a testa quando, per l’Oms, per garantire anche l’igiene ne servirebbero tra i 50 e 100 litri.
Hanno crivellato di colpi l’auto a bordo della quale una famiglia tentava di mettersi in salvo; hanno crivellato di colpi l’ambulanza che andava a soccorrere la bambina unica sopravvissuta nell’abitacolo sotto i corpi insanguinati degli zii; hanno crivellato di colpi l’abitacolo per ammazzare la bambina sopravvissuta.
Hanno colpito 36 ospedali su 36 ospedali funzionanti; lasciato morire i neonati nelle incubatrici dopo aver staccato la corrente; ucciso oltre 1500 medici e infermieri arrestandone decine senza processo e capo d’accusa, ammassandoli nelle carceri dove venivano sistematicamente torturati e stuprati con oggetti appuntiti infilati nell’ano fino a lesionare gli organi interni. Carceri dove sono detenuti oltre 300 bambini per terrorismo in virtù della legge che considera terrorista il bambino che lancia una pietra al tank che sta occupando il suo villaggio.
Hanno fermato le ambulanze, fatto scendere i paramedici disarmati, li hanno uccisi uno dopo l’altro, li hanno seppelliti tutti e quindici sotto la sabbia.
Hanno raso al suolo intere città, scuole, chiese, moschee, campi da calcio; occupato militarmente quasi il 70 % della Striscia di Gaza, distrutto tutte le università, costretto il 90 % della popolazione a vivere nelle tende e poi dato fuoco alle tende abitate; ucciso oltre 72mila persone (di cui 21 mila bambini).
Hanno sparato ai pescatori perché pescavano, ai giornalisti perché facevano i giornalisti uccidendone a centinaia con esecuzioni mirate.
Hanno fatto sorvolare in piena notte gli accampamenti degli sfollati da droni che emettevano gemiti di neonati e latrati di cani così da far uscire fuori la gente terrorizzata per poi colpirla.
Hanno bombardato a tappeto il Libano occupandone il Sud, raso al suolo villaggi, costretto un milione di sfollati alla fuga, ucciso dal 7 Ottobre oltre mille palestinesi in Cisgiordania dove non c’è Hamas, arrestato, in Cisgiordania, ogni palestinese venuto a tiro e anche lì raso al suolo villaggi e sgozzato pecore e tagliato ulivi e menato suore e sparato preti e minacciato e umiliato con le armi i carabinieri italiani, i deputati americani e torturato e sequestrato gli attivisti internazionali, i parlamentari europei, i medici e i giornalisti da tutto il mondo e hanno instaurato un sistema di apartheid e presentato i piani di pulizia etnica con i video fatti con l’intelligenza artificiale dove al posto delle case dei palestinesi c’erano i resort di lusso e i casinò e Trump e Netanyahu a passeggio sul lungomare ma non si può dire che questo sacrilegio è GENOCIDIO e nemmeno si possono interrompere i rapporti militari, commerciali e strategici con Israele e nemmeno si può smettere di vendere armi a Israele, ma si può solo sanzionare 20 anzi 21 volte Putin perché ha invaso l’Ucraina ma zero volte Israele che ha invaso la Palestina, il Libano, la Siria, ha bombardato sei stati sovrani con le armi di Trump che sanziona i giudici internazionali e l’Onu e chiunque abbia il coraggio di dire Genocidio e di denunciare l’Apartheid.
In Italia, Giorgia Meloni non dice GENOCIDIO e non riconosce la Palestina come entità esistente e non sanziona Israele e aumenta le spese militari come le chiede di fare il suo capo Trump; Giorgia Meloni che promette il pugno duro contro i maranza, contro i migranti irregolari, contro gli Antifa ma non muove un dito contro gli assassini israeliani e americani.
Ai posteri stiamo lasciando comportamenti indegni di democrazie consolidate. Sono disgustato da questa disumana gentaglia occidentale e di tanto degrado morale. Chi metterà un argine a tanta disumanità?
Salvatore Vitaliano

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