Gaza e Italia


  

✓ Ambito estero

Di fronte alle crisi umanitarie, il silenzio non è mai neutro. Tacere di fronte a un genocidio, tacere a chiare strategie di pulizia etnica, tacere agli sfollamenti di massa e all'annessione di gran parte di uno Stato, significa lasciare che le violazioni continuino, senza che nessuno sia chiamato a renderne conto. 

Il silenzio protegge solo chi opprime, e copre le voci delle vittime che vengono lasciate sole.

Ciò detto, mi VERGOGNO del governo del mio Paese!

✓ Ambito nazionale 

Si avvicina, con passi pesanti e carichi di angoscia, il 2027: anno di future elezioni in Italia. Invece di correre ai ripari e di tutelare i cittadini rilanciando Sanità e Servizi, rianimando Welfare e sostegni al reddito, i "nostri governanti" sono travolti dal mito della DIFESA e dalla relativa propaganda che ha già individuato il nemico alle porte. 

Il pericolo di un conflitto diretto con la Russia aumenta, mentre nel frattempo l’economia si riconverte non in senso ecologico, ma bellico.

Di fronte a questo scenario, sarebbe necessario che dal basso giungesse un segnale forte ai partiti e alle coalizioni che si presenteranno alle prossime elezioni.

Come già ribadito da altri, ritengo importante chiarire che non voterò nessuna forza o alleanza che non espliciti chiaramente nel proprio programma quattro punti fondamentali: 

• NO al riarmo; 

• diplomazia per risolvere il conflitto in Ucraina e stop all’invio di armi; 

• lotta alle diseguaglianze e ridistribuzione della ricchezza; 

• rilancio della sanità pubblica, della medicina territoriale e tutela dei beni comuni.


O così oppure (per quel poco che conta) non voterò!

Salvatore Vitaliano 

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