Tre anni e mezzo di Meloni, cosa dimostrano?
La prima cosa che questo governo ha dimostrato, è che l'Italia sta messa veramente male:
- debito pubblico stellare,
- più di 60 procedure di infrazione,
- economia in declino,
- scuola allo sbando,
- immigrazione "anarchica",
- procedure amministrative ogni giorno più aggrovigliate,
- tassazione che ha superato il 43%.
Meloni si è impegnata solo in ciò che non avrebbe "disturbato i sondaggi".
Si è limitata a controllare il deficit pubblico per mantenerlo entro i parametri europei e ha cercato un qualche tipo di posizionamento nei ribollenti equilibri geopolitici mondiali. Parla da anni di questo incomprensibile "Piano Mattei per l'Africa" ma nessuno ha capito di cosa si tratta.
Ha puntato molto sulle uscite ad effetto, come il recupero di Cecilia Sala dall'Iran, di Chico Forti dagli Stati Uniti e di Alberto Trentini dal Venezuela e ha provato ad ottenere facile consenso con il CPR in Albania, ma fino ad oggi non le è andata bene.
Non mi pare che Giorgia Meloni abbia l'obiettivo di essere ricordata come una "statista" quanto piuttosto di tenersi stretto il gruzzoletto di consensi che è riuscita a mettere insieme.
Vuole che il suo governo duri ma non è ben chiaro per far cosa.
A tutt'oggi, a parere mio, le si può assegnare una insufficienza, che comunque è un voto che i governi all'opposizione non avrebbero migliorato molto, considerando la nostra politica cialtrona.
Non aspettiamoci che, in caso di riconferma nel 2027, Giorgia Meloni trasformi l'Italia: potremo già ritenerci fortunati se consentirà a questo Paese di continuare malinconicamente a galleggiare. Del resto, le alternative che il panorama politico ci propone sono abbastanza spaventose…
Salvatore Vitaliano



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