La saggezza
Nel corso della storia umana, gli anziani erano più saggi di quanto lo siano oggi?
Consigliare a chi ha meno esperienza, oggi, viene surclassato dall’informazione telematica, cosa perdiamo?
La saggezza non arriva solo con l’età perché non basta vivere a lungo: bisogna anche riflettere, ascoltare, cambiare idea.
Nella storia gli anziani erano più ascoltati, ma non sempre più saggi: avevano meno informazioni ma più esperienza diretta. Oggi l’informazione corre ovunque, ma manca la lentezza per assimilarla.
Quando smettiamo di ascoltare chi ha vissuto e ci affidiamo solo agli algoritmi, perdiamo il contatto con la memoria collettiva, con lezioni già pagate a caro prezzo da chi ci ha preceduti.
L’informazione ti dà i dati, l’esperienza ti insegna cosa farci.
Non dobbiamo confondere velocità con intelligenza, opinioni con conoscenza, like con valore.
Certe verità non cambiano: chi ha sofferto, chi ha fallito, chi si è rialzato, ha una profondità che nessuna intelligenza artificiale potrà mai insegnarti.
Se smettiamo di ascoltare gli anziani, smettiamo di ascoltare noi stessi tra vent’anni. E il conto arriva sempre: dover riscoprire gli stessi errori da capo, quando sarebbe bastato ascoltare.
Salvatore Vitaliano


Commenti
Posta un commento