Ecco chi siamo...


 

In mezzo alla tragedia, come sempre, ci pensa l’Italia a creare la commedia.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto bloccato a Dubai con la famiglia che non sapeva dello scoppio della guerra in Iran.

L’uomo che dovrebbe avere accesso alle informazioni di intelligence più riservate del Paese e che dovrebbe sapere prima di chiunque altro quando il mondo sta per prendere fuoco, prende un volo e va a Dubai la sera prima che scoppi la guerra.

Il vice premier, nonché ministro degli esteri che non sa nulla di ciò che accade e dice di aver saputo dell' inizio della guerra quando hanno sferrato il primo attacco, ma questo lo abbiamo saputo tutti noi, accedendo ad un qualsiasi sito internet!

Per mesi, ci hanno raccontato la favola della Meloni pontiera che aveva il filo diretto con Trump. 

Della Meloni che era l’unica leader europea con un rapporto privilegiato con la nuova amministrazione americana.

E qualcuno, ingenuo, ci credeva pure. Pensava che tutto quel pellegrinaggio negli States servisse almeno a qualcosa; che almeno, in caso di crisi, una telefonata l’avremmo ricevuta. Un “Giorgia, guarda, tra 48 ore succede il finimondo, organizzati”.

E invece niente.

Quindi ricapitoliamo: 

- il ministro della Difesa non sapeva nulla ed è rimasto incastrato in una zona di guerra,

- la presidente del Consiglio, quella col rapporto speciale con Trump, non sapeva niente nemmeno lei,

- il ministro degli Esteri Tajani: stendiamo un velo pietoso,

- i nostri servizi di intelligence evidentemente non avevano la minima idea di quello che bolliva in pentola.

Questi sono quelli che ci dovrebbero proteggere? 

Quelli che ogni giorno ci vendono sicurezza, difesa, sovranità, patria?

E al primo vero momento di crisi internazionale (e qui entra in atto la vera commedia all' italiana), il Ministro della Difesa è in coda al gate di Dubai come un qualunque turista col trolley.

Siamo in ottime mani!

Salvatore Vitaliano 

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